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Linee guida regionali per la sorveglianza sanitaria in edilizia

Linee guida regionali per la sorveglianza sanitaria in edilizia

La sorveglianza sanitaria nel settore dell’edilizia riveste un ruolo fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Le linee guida regionali forniscono indicazioni specifiche per la gestione dei rischi professionali, la prevenzione delle malattie professionali e il monitoraggio dello stato di salute dei lavoratori. Queste direttive si basano sulla normativa nazionale e sulle peculiarità del contesto locale, adattandosi alle specifiche esigenze dei cantieri e dei lavoratori del territorio.

Aggiornamento delle Linee Guida per la Regione Lombardia

Con il Decreto n. 1817 del 13/02/2025, la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia ha aggiornato le “Linee guida regionali per la sorveglianza sanitaria in edilizia”, sostituendo il precedente Decreto Direttore Generale Giunta Regionale n. 5408 del 19 giugno 2012. Questo aggiornamento introduce nuove disposizioni per garantire un monitoraggio più efficace della salute dei lavoratori e una maggiore prevenzione dei rischi professionali.

Principali novità introdotte

  • Miglioramento della sorveglianza sanitaria attraverso visite mediche più frequenti e mirate in base ai rischi specifici di ciascuna mansione.
  • Introduzione di protocolli più stringenti per la valutazione dell’idoneità lavorativa.
  • Nuove disposizioni sull’uso dei DPI per ridurre il rischio di esposizione a sostanze nocive.
  • Maggiore attenzione alla salute mentale con iniziative per la gestione dello stress lavorativo e della sicurezza psicologica.
  • Rafforzamento della formazione e sensibilizzazione per lavoratori e datori di lavoro sulla prevenzione delle malattie professionali.

Obiettivi della Sorveglianza Sanitaria

Le linee guida regionali mirano a:

  • Prevenire l’insorgenza di patologie professionali legate ai rischi del settore edile.
  • Monitorare costantemente lo stato di salute dei lavoratori esposti a rischi specifici.
  • Garantire l’idoneità fisica e psicologica dei lavoratori rispetto alle mansioni svolte.
  • Favorire l’adozione di misure preventive per la riduzione degli infortuni e delle malattie professionali.

Principali rischi nel settore edile

Il settore delle costruzioni presenta numerosi rischi per la salute, tra cui:

  • Rischi fisici: esposizione a rumore, vibrazioni, radiazioni e temperature estreme.
  • Rischi chimici: contatto con polveri, solventi, vernici e altri agenti tossici.
  • Rischi biologici: esposizione a muffe, batteri e virus in ambienti di lavoro degradati.
  • Rischi ergonomici: movimentazione manuale di carichi, posture incongrue e lavori ripetitivi.
  • Rischi psicosociali: stress lavorativo, turni prolungati e condizioni di lavoro precarie.

Ruolo del Medico Competente

Le linee guida regionali stabiliscono che il medico competente deve:

  • Effettuare visite mediche periodiche per valutare l’idoneità dei lavoratori.
  • Fornire indicazioni sui dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati.
  • Collaborare con il datore di lavoro per l’adozione di misure preventive efficaci.
  • Segnalare eventuali casi di malattie professionali agli enti competenti.
  • Partecipare alla formazione e sensibilizzazione dei lavoratori sui rischi professionali.

Protocollo di Sorveglianza Sanitaria

La sorveglianza sanitaria prevede:

Visite Mediche

  1. Visite mediche preventive: prima dell’assunzione per accertare l’idoneità del lavoratore.
  2. Visite periodiche: con cadenza stabilita in base ai rischi specifici dell’attività.
  3. Visite su richiesta del lavoratore: in caso di problemi di salute riconducibili al lavoro.
  4. Visite in occasione del cambio mansione: per valutare eventuali nuovi rischi.
  5. Visite alla cessazione del rapporto di lavoro: per monitorare lo stato di salute residuo.

Per maggiori informazioni, è possibile prendere visione delle linee guida in basso:

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